Il libro segreto di wittgenstein (4)
Della logica, del rigore e della verità
di Carlo Lapucci
L’uomo considera logico ogni processo mentale che gli dà ragione,
L’uomo pretende che il mondo sia logico e che la logica dell'uomo sia anche quella del mondo.
Se tutto fosse vantaggioso sarebbe tutto giusto e vero.
Se un’eruzione vulcanica dovesse seguire a puntino le leggi fisiche, non avverrebbe mai.
Per il calcolo delle probabilità anche il caso ha le sue leggi.
Quando il mondo smentisce la logica dell'uomo, l’uomo se la tifa con qualcuno che non c'entra.
Il cavillo serve a invalidare il ragionamento che dà torto.
Il cavillo a chi lo usa, pare un argomento decisivo.
Alla logica ubbidiscono a malapena gli sciacquoni e gli interruttori.
Corpo sciolto non sente ragioni logiche.
E’ inutile dimostrare che le scarpe non sono strette.
Pensare che il mondo stia nelle forme della logica equivale a pensare che è meglio un abito vuoto d’un monaco nudo.
“Ci puoi scommettere il culo!" non è garanzia sufficiente per ritenere vera una proposizione, trattandosi di roba altrui.
“Ci scommetto il culo!" anche questa non è garanzia bastante per ritenere vera una proposizione, molti potrebbero mentire per interesse.
Anche l’attestazione “Mi ci gioco i ciglioni” non è una garanzia bastevole per ritenere valida una proposizione. Molti parlano a casaccio e nessuno passa mai a ritirare la vincita.
Le tegole, quando cadono dal tetto, se ne infischiano della logica e lo stesso fanno i vasi da fiori.
Che tu al passare di un carro funebre ti tocchi i coglioni non è logico, ma è vero.
È illogico che tu, dopo esserti toccato i coglioni al passaggio di un carro funebre, ti senta tanto sicuro da attraversare di corsa la strada col rosso senza guardare.
Nella frase "Il suono delle campane allunga le corna del postino" il nesso logico sta nel fatto che, suonando in un certo modo la campana della sera, il sacrestano avverte la moglie del postino che tutto è tranquillo e la notte si potranno incontrare al solito posto.
Quando si dice "Il vento ingrassa il maiale" il nesso logico della proposizione si trova nel fatto che il vento scuote i rami degli alberi, facendo cadere fichi, ghiande, castagne, pere, che il maiale divora ingrassando. Tanto è vero che anche tra i porci circola un'Ode al vento occidentale.
Logica vorrebbe che quando uno dice ad alta voce "Al fuoco!" iniziasse un brindisi, o un'ode; ma non è così.
Logica vorrebbe che dopo una guerra tutti fossero d'accordo di farla finita, ma non è così.
Logica vorrebbe che quando uno dice "Ho due palle così!", le facesse vedere, ma tutti se ne guardano bene.
Logica vorrebbe che l'amore per i cani non riempisse le strade di merda, ma non è così.