Spigolando tra gli articoli raccolti nel volume postumo «scritti dispersi»

 

50 pensieri di Alvaro

 

 

 

Corrado Alvaro ritratto da Nino Buttafava

  • Le donne sono veramente un altro mondo e non ti diranno mai interamente i loro pensieri, come a una spia.

  • I tedeschi ballavano come se marciassero

  • Se gli uomini sono sordi e limitati, le donne sono universali e autoctone

  • Il nostro tempo porta tutto all'estremo, come se la società ricominciasse daccapo.

  • Sarebbe troppo grave che in una rubrica come questa non si accorgesse che sono passati i fascisti

  • Giuliano non sarà preso vivo, possiamo star certi

  • Il teatro è assai simile al giornalismo, immediato, tagliato sulla vita e non sulla politica

  • Il teatro è il comizio quotidiano della società civile La sorpresa a teatro si logora presto Il pubblico incolto è il migliore

  • Aroldo Tieri col suo viso chiuso, e l'impressione, tra la bocca e il mento, d'una giovinezza contrariata, è un giovane del nostro tempo

  • La commedia è per metà dell'attore Prima di tutto Parigi è da leggere

  • II trombone può diventare patetico, ma senza ironia e superiorità

  • Il tempo lavora l'artista e l'artista lavora il tempo

  • La cultura moderna nella sua manifestazione più controllabile è una cultura di massa

  • La tendenza al teatro grottesco, crudele, ironico contiene nella sua esagerazione proprio quella forza da cui può nascere un teatro di forti impressioni, di grandi sentimenti. Noi lo aspettiamo sicuri che i nostri bravi ragazzi sovvenzionati lo trasformeranno in retorica

  • Il cinema è la scuola elementare della vita moderna

  • Per quanto cerchiamo di serbare uno stato di immobilità, non resta imobile la psicologia collettiva e individuale. La scienza e l'economia ne modificano i termini

  • Periodicamente la letteratura scombussola i valori del mondo 

  • Campanella ... è uno dei precursori del chisciottismo

  • Dire teatro è dire Commedia dell'Arte

  • Non una sola opera esemplare e vitale è nata da nessuno dei grandi avvenimenti ed esperimenti politici, per cui questo terzo di secolo resterà famoso, che a un certo punto non potesse essere accusata di eresia

  • Purtroppo non v'è nulla di più cagionevole di un'opera a teatro

  • La propaganda è l'anima del nostro tempo

  • L'erotica è assai vicina alla contemplazione della morte

  • In Celine c'era già Sartre, c'era già Henry Miller

  • Non capisce l'Italia chi non capisce 1'ltalia meridionale

  • Parliamo del nostro paese come esuli di un regime insopportabile

  • Le rinascite dell'arte sono violente 

  • I  momenti di frattura di una società sono preceduti e seguiti da una frattura nella concezione dell'amore

  • La nostra non è una cultura curiosa ma egocentrica e monologante

  • Se due grandi scrittori — Aretino di Orazia e Corneille di Horacèa  trovarono nella leggenda romana della guerra tra cugini il loro argomento, significa che non si tratta d'un qualunque episodio ma di una favola che ha il significato d'una verità umana eterna

  • Quello che sopravvive in letteratura sono le impressioni, semmai sono i sentimenti a diventare idee

  • Su che cosa si può fondare la diversa interpreta­zione di un clssico, questa specie di chiosa a un testo antico, questa continua interrogazione di un nuovo significato al linguaggio sibillino delle grandi opere se non nella realtà della vira concreta?

  • Generalmente, a teatro, siamo ingrati verso chi ci diverte, e non solo a teatro. Ridere distingue l'uomo dalle bestie, tuttavia è un atto che che ci sembra scoprire una nostra debolezza

  • E' più difficile ridere su un umorismo con cui non siamo d'accordo, che si burla delle nostre convinzioni, ridere con chi si fa gioco delle nostre idee.Pure, questa è una delle più civili operazioni dello spirito, un'igiene spirituale. E ciò non vuoi die rinunciare alle proprie convinzioni e al proprio modo di vedere il mondo. Anzi, ci si aiuta a vedere più chiaro.

  • La folla è come una superficie vuota su cui chiunque può scrivere quello che vuole

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  • Quello che fa la differenza dei paesi moderni di fronte a quelli antichi è il consumo delle merci. Non sarà una nuova forma di idolatria?

  • La vita facile consuma, e perfino lo spettacolo della vita facile

  • Il lavoratore fatto soldato ha sentito l'impronta datagli dalla guerra

  • La ricerca ha qualcosa del gioco, e difatti non v'è nulla di più semplice, quasi puerile, d'una invenzio­ne prima della sua applicazione industriale

  • Non ho mai conosciuto un uomo più insensibile di lui (Pirandello) alla natura, né un uomo tanto poco accessibile a quell'altra natura fossile che sono le rovine della vita antica

  • Ora noi assistiamo a una profonda rivoluzione in fatto di tessuti

  • L'arte è un fatto nient'altro che umano e l'uomo ha spesso qualcosa di più che l'umano da significare

  • Da allora non sappiamo guardare una catena di montagne senza pensare istintivamente all'artiglieria nemica.

  • Nasce dappertutto l'architettura d'oggi che è la prima architettura italiana che si possa classificare per orizzontale

  • I popoli valgono quanto più sono se stessi: ecco la conclusione di tanto internazionalismo. E quanto più sono se stessi sono universali

  • Ma chi oggi ardirebbe dare quattordici anni a un personaggio come Giulietta?

  • Il linguaggio è come lo smalto delle porcellane e delle ceramiche: è una superficie ed è tutto

  • Era raro che una ballerina dei balletti russi fosse nuda. Erano molto vestite. Ed erano veramente conturbanti

  • Il cinema rende non pochi servigi alla letteratura, sovratutto quando è letteratura reputata noiso.