disegno di Lino di Lallo

 

Il teatro italiano oggi

 

di Doriano Fasoli

 

Il tema dell’educazione, non del teatro ma dell’arte o del teatro in particolare, è un tema della modernità o forse di tutti i tempi. Posso dire che il teatro mostra con il passar del tempo una sua crescente peculiarità, quella di sempre, ma sempre più evidente e stringente, quella che tanto più si diffondono le comunicazioni virtuali, disincarnate, tanto più si vede che i teatri si riempiono. Io questo lo dico, ma vedo che non vengo creduto: invece è vero. Intanto lo noto nella mia esperienza di spettatore: io vedo 200 spettacoli l’anno, quindi frequento molti teatri e vedo che sono pieni, ma poi lo dicono i risultati della Siae: i biglietti venduti nel 2005 sono superiori di gran lunga a quelli del 2004, 2003, ecc.; è un numero che va crescendo. Questo non può non farci riflettere e non può non farci pensare che è un fenomeno di reazione: radio, cinema, televisione e internet alla fine producono anche una necessità di contatto fisico. Posso dunque rispondere positivamente alla tua domanda nel senso che appunto, il teatro in tutte le sue forme (anche il teatro lirico e il teatro danza) è maestro di vita, nel senso che ci parla continuamente del corpo, della sua finitezza e della sua mortalità.

 

vai al testo integrale