FOTOBIOGRAFIA DI ITALO SVEVO

Raccontata da Irene Battino, Riccardo Cepach e Carlo Serafini

in collaborazione con Museo Sveviano Trieste

 

Particolare della casa natale di Italo Svevo nella quale Svevo visse con la famiglia fino al 1881. La via era una delle più belle della città (Ia stessa in cui nel 1878 venne aperto il grandioso Politeama Rossetti), e l'appartamento al terzo piano molto lussuoso.Qui Svevo trascorse un'infanzia serena in compagnia della famiglia, di due zii paterni e di una governante a loro molto legata Cati Moro. 

 

 

Il padre e la madre di Svevo in due fotografie del 1890. Le origini di Ettore Schmitz sono abbastanza complesse: il nonno paterno, un ebreo di lingua tedesca originario della Renania, sposò Paolina Macerata il 30 luglio 1828.

Il nonno materno, come ricorda il fratello di Svevo, Elio, nel suo diario, era venuto a Trieste da San Daniele del Friuli; aveva sposato Sara Levi e aperto una macelleria.

Il padre di Ettore, Francesco Schmitz, nato nel 1828, da Abramo Adolfo Schmitz e Paolina Macerata, crebbe in un ambiente di cultura e tradizioni ebraiche benché di osservanza non stretta. 

Sappiamo che gli Schmitz celebravano solo alcune ricorrenze più significative del calendario ebraico, e che Francesco fu eletto comunque "Hatan Bereschit", una delle più importanti cariche ricoperte nel tempio, che designa una persona qualificata e autorevole per leggere l'inizio del Pentateuco.

Francesco Schmitz sposò Allegra Moravia nel 1855

Italo Svevo a tre anni; è la prima fotografia che ritrae lo scrittore. La nascita di Hector Aron Schmitz risulta al registro delle nascite della Comunità Israelitica di Trieste con data 20 dicembre 1861, ma Svevo festeggiò sempre il suo compleanno il 19. Oltre ai nomi registrati era chiamato in famiglia Taje

Fratelli e sorelle di Svevo. Da sinistra a destra: Paola, Natalia, Noemi, Ortensia, Adolfo, Elio, Ottavio. Otto fratelli. Livia, moglie di Svevo, racconta che Allegra ebbe in totale sedici parti

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