
Se sopravviverai
al mio benvenuto giorno
di Giuseppe Bonaviri
Col primo verso del XXXII sonetto di Shakespeare (cioè, se sopravviverai al mio benvenuto giorno), il New York Times titolo il servizio giornalistico con cui fu riportato il discorso del Presidente degli USA Plynius the Mad. Il quale, al mondo, nel 2335 annunciava le vie da seguire per apportare benessere, cibo, vesti, bel clima soleggiato primaverile, liberazione dalla disoccupazione a tutto il mondo.
Data la facilità con cui allora si trasmettevano notizie e
comunicati importanti, in men che si dica il programma arrivò sin sui
padiglioni solitari che erano stati eretti nel mar Tranquillitatis della
luna, e sul Mar Ferroso di Marte dove già vivevano colonie di uomini
alla ricerca di una energia alternativa, sempre più carente, che
occorreva alla superpopolata nostra terra.
«In primo luogo, diceva il Piano di ristrutturazione elaborato da
un Comitato di intendenti bisogna risolvere il problema dei giovani
disoccupati». Di cui molti, per una concorrenza di fattori, erano
andati incontro ad una sindrome definita dagli studiosi "Chronic
schizophrenia as a brain incoherence syndrome".
Che si fece? Dato l'altissimo livello raggiunto dalla tecnologia
fra Unione Europea e Stati Uniti d'America erano stati approntati ben un
miliardo di astronavi. Scelti e presi i soggetti ormai mentalmente
perturbati, vi furono imbarcati, da moltissime aree, guidate dagli
esperti di Cape Canaveral, e, forniti di alimenti, furono lanciati nello
spazio perché si disperdessero per sempre di là dal lontanissimo
pianeta Plutone.
In secondo luogo venne presa in considerazione la difficoltà ormai onnipresente di procurarsi del cibo. Dato che era facile ottenere la fienagione amplissimi territori dell'orbe terracqueo, furono fatti dei corsi perché gli affamati riuscissero a cambiare usanze alimentari. E trasportate grandi masse di uomini e donne e bambini del Terzo mondo, gradualmente, fra mandrie di buoi, di pecore e di capre, impararono, dopo qualche mese, ad usare il fieno come cibo. Sicché, a poco a poco, anche il loro fisico cambiò e a molti loro discendenti spuntarono le corna.
Per i troppi professori e insegnanti che ingombravano il mondo
seguendo i loro eterni modelli didattici, si decise di mandarli in zone
boscose o, in grandi barche sul mare, perché trasferissero la loro
cultura a volpi, a cani randagi, a squali, a balene, a delfini, ecc.
Per gli industriali. che
erano gli sponsor di tali metodologie, furono fatti giardini bellissimi
olezzanti di alberi esotici e fiori come i garofanini di mia zia Pipi Casaccio, odorosissimi. In quei giardini meravigliosi potevano
passare gli anni della vecchiaia fra agi, uso abbondante, se volevano di
Viagra. Abitavano in ville ben arredate con gusti fra il rococò e il
barocco.
Un altro grande problema era quello della giustizia, visto che i
giudici ormai per il superlavoro, e i legami a doppi legacci con gruppi
di politici, cominciavano a soffrire della summenzionata sindrome
mentale.
Per cui si decise che gli abitanti di quartieri e borghi e rioni da
se stessi si facessero giustizia invitandoli a far trasformare, anche
con l'ausilio di adatte cure ormonali, i delinquenti, o i presunti tali
dato che i giudici sovente sbagliavano, in mangiatori di fieno, fave e
carrube tanto che, modificandosi il loro metabolismo, a poco a poco
sortissero altre specie di esseri.
«Solo nei pianeti, quali Marte e Giove, continuarono
ad
esistere esemplari di uomini»
Riducendosi sempre più i corsi d'acqua, i laghi come quello del
Trasimeno, o di Bolsena, i fiumi limpidi, o sinanche quelli inquinati da
miliardi di batteri, si pensò di estendere
con adeguati corsi di studio, farmaci, psicanalisti,
alimentazione simile a quella degli esseri striscianti, di far sortire
dagli uomini una razza di esseri nuovi, (come sopra già detto) in cui
avessero la predominanza i rettili.
Insomma, dell'uomo, nel giro di duecentocinquanta anni, in una
concordanza di intenti da parte di Plynius, il russo Makarenko, il
Presidente cinese Zim-bimbombò, si riuscirono a creare rettili di ogni
forma e grandezza.
Gli uomini politici, non avendo più delle masse a cui parlare e a
cui proporre modelli di vita democratici, o rivoluzionari, si
intristirono tanto ma tanto! Il loro animo fuoriuscito dal corpo sotto
forma di rovi, spinose cactacee, ne investe tutto il corpo di simili
arboreizzazioni ruvide, pungenti, aggrovigliate.
.Solo nei pianeti, quali Marte o Giove, raggiunti in precedenza da
astronavi, continuarono ad esistere esemplari di uomini.
E allora Iddio si ripresentò
come candidissima palla nella Via Lattea, ed emanando miliardi di
miliardi di impulsi magnetico-divini, volle che la nostra terra si
popolasse soltanto di alberi fruttiferi, di bambini bellissimi e
sapienti e di uccelli e pesci capaci di rendere sempre più melodica la
loro parlata uccellina e pesciolina.