Il "pasticciaccio"

Illustrazioni di Mauro Cicarè

Testo di Carlo Emilio Gadda

La causale apparente, la causale principe, era sì, una. Ma il fattaccio era l'effetto di tutta una rosa di causali che egli eran soffiate addosso a molinello (come i sedici venti della rosa dei venti quando s'aviluppano a tromba in una depressione ciclonica) e avevano finito per strizzare nel vortice del delitto la debilitata  «ragione del mondo». 

Come si storce il collo a un pollo. E poi soleva dire, ma questo un po' stancamente, «ch’i femmine se retroveno addo n’i vuò truvà». Una tarda riedizione italica del vieto «cherchez la femme». E poi pareva pentirsi, come d'aver calunniato 'e femmene, e voler mutare idea. Ma allora si sarebbe andati nel difficile. Sicché taceva pensieroso, come d'aver detto troppo.

 

 

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