
| I poeti, Crack
(disegni di Riccardo Falcinelli) |
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Volavamo,costretti a serbate preghiere uno strano sconcerto dentro gli occhi arrossati e la notte rifatta mistura (dieci,venti,o cent'anni) a causa di qualche sciupato rustico odore non ne rammento ora il crudo avvento ma suppongo che restammo ubbidienti come Giona nel pesce non potendo vender cara la pelle e stretti - mi parve fra due stacchi di rock solcando,per colpa d'una qualche anima anomala questo - credo - fu il fatto questa l'abietta paura e i mari gelati del pack. |
| I poeti Sono come le pulci,i poeti acquattati nel pelo del mondo. Invisibili,se ne stanno passivi nelle ore dolci dei vivi ma in un tale loro modo e così a caso dispersi fra i tanti,singoli vanti. Oh,se mordono,nei loro nidi e hanno,a volte,certi visi sotto gli occhi di tutti.E bisogna cercarli,perché smettano infine il fastidio uno ad uno e prima o poi di certo,scovarli,stanarli dai loro nascondigli i pochi (troppo pochi !) poeti. |
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