I poeti, Crack


di Biancamaria Frabotta

(disegni di Riccardo Falcinelli)

    Crack

    Volavamo,costretti
    a serbate preghiere
    uno strano sconcerto
    dentro gli occhi arrossati
    e la notte rifatta mistura
    (dieci,venti,o cent'anni)
    a causa di qualche sciupato
    rustico odore
    non ne rammento ora
    il crudo avvento
    ma suppongo
    che restammo ubbidienti
    come Giona nel pesce
    non potendo
    vender cara la pelle
    e stretti - mi parve
    fra due stacchi di rock
    solcando,per colpa d'una
    qualche anima anomala
    questo - credo - fu il fatto
    questa l'abietta paura
    e i mari gelati del pack.
I poeti

Sono come le pulci,i poeti
acquattati nel pelo del mondo.
Invisibili,se ne stanno passivi
nelle ore dolci dei vivi
ma in un tale loro modo
e così a caso dispersi
fra i tanti,singoli vanti.
Oh,se mordono,nei loro nidi
e hanno,a volte,certi visi
sotto gli occhi di tutti.E
bisogna cercarli,perché
smettano infine il fastidio
uno ad uno e prima o poi
di certo,scovarli,stanarli
dai loro nascondigli
i pochi (troppo pochi !) poeti.