
Scene ordinarie
di vite da libri
di Paolo Albani
Appena
sotto il torchio, un libro restò a bocca aperta e disse: «Che impressione!»
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Un
libro clandestino fu schedato da un conservatore intollerante, che gli prese
anche le impronte.
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Un
cartellino appeso all’entrata di una libreria del centro diceva: «I bestiari
devono restare fuori».
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Un
libro si pavoneggiava in pubblico e pensava di sé: «Sono proprio un best
seller!»
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Per
strada un capolettera in libera uscita fece l’occhiello
ad una rivista.
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Un libro se ne stava sdraiato sul
dorso a guardare il cielo brulicante di
letterine luminose. D’un tratto vide cadere una letterina ed
espresse un desiderio: «Mi piacerebbe avere una ristampa!»
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Sporgendosi
dall’ultimo ripiano di una libreria, un libro ebbe una leggera
librazione al capoverso.
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Un libro espose in modo così chiaro le proprie idee che gli altri libri presenti esclamarono: «Parli come un libro stampato!»