
Morte di Ettore
Iliade, canto XXI
Illustrato da Mauro Cicarè

Il nuovo destino avverso lascio Ettorre laggiù,
fuorim dalle porte e dai muri.
"Ettorre, figlio mio, non aspettare quell'uomo da solo"
"Ettorre, io che t'ho fatto, per queste poppe che tanto t'ho dato"
Così dicevano in lui il vecchio e la vecchia,
l'uno padre, l'altra madre.
E Ettorre allora così parlava a se stesso:
"Ah, se gettassi via questo scudo con l'ombelico
questo elmo pesante, e l'asta poggiassi alle mura...
Ma cosa vai dicendomi, cosa? animo cuore!"
(vv. 5-6, 38, 82-83, 90, 111,112)
AVANTI